Digitalizzazione

Le infrastrutture di rete come piattaforma abilitante per lo sviluppo dell’economia digitale e l’aumento della competitività del paese

[G4-EC8a]  L’ultimo rapporto OCSE su Scienza, Tecnologia e Industria1 riassume molto chiaramente gli aspetti che determinano il diverso livello di competitività di un Paese e delinea le “ricette” che le economie dovrebbero mettere in atto per uscire dalla crisi:

  • promozione dell’innovazione, anche attraverso l’offerta di sistemi formativi orientati soprattutto a stimolare il talento, diffondere nella popolazione le nuove competenze richieste dai sistemi produttivi, estendere la fascia di popolazione permeabile alle nuove tecnologie;
  • aumento della produttività del lavoro, che spiega i differenziali di crescita della ricchezza degli ultimi anni tra i Paesi maggiormente aperti alle nuove tecnologie e le altre economie;
  • individuazione di nuove opportunità di crescita nelle soluzioni che si indirizzano alla salvaguardia dell’ambiente, all’invecchiamento della popolazione, al miglioramento della qualità della vita in ambito urbano;
  • aumento dell’efficacia dei sistemi locali e nazionali di ricerca e sviluppo, connettendoli alle reti di ricerca internazionali ed ai principali bacini di conoscenze, aumentando le occasioni di incontro tra la ricerca e le imprese.

Le infrastrutture a banda larga e ultralarga in quanto General Purpose Technologies (GPTs) ossia tecnologie abilitanti per l’attivazione di nuovi servizi e soluzioni e la diffusione di cultura digitale, rappresentano uno dei principali driver per rendere possibili gli sviluppi auspicati dall’OCSE. Infatti, fin dal 2009 uno studio di Waverman indicava nella banda larga un veicolo per rendere più efficiente – e quindi maggiormente competitivo – un sistema economico attraverso l’aumento della produttività derivata dal maggiore uso delle tecnologie ICT. Tale impatto è ovviamente amplificato quanto più il sistema economico è maggiormente aperto all’utilizzo delle nuove tecnologie.

                                           

1 Science, Technology and Industry Outlook, OECD